Notizie sulla caccia

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Caccia in Bulgaria

Caccia in Bulgaria
Beccacce,quaglie,colombacci,in Bulgaria.

Caccia Che Passione

martedì 28 aprile 2009

RIMANE SOLO UNA SCELTA

Leggiamo con tristezza e delusione le dichiarazioni parlamentari che in queste ore cavalcano la cronaca venatoria circa l’abrogazione del comma 3 dell’articolo 16 della legge Comunitaria 2008.
Da tempo il Partito Caccia Ambiente aveva deciso di testare la propria forza con l’entrata nella scena politica di questi mesi, affiancando alcune liste che in qualche modo erano vicine al mondo venatorio e, nel dibattito sul merito, solo alcune volte aveva ritenuto far suonare qualche campanello d’allarme, ma mai con la presunzione di agire come attore nel teatrino che si presentava.
Con coerenza si era scelto di stare momentaneamente in disparte, attesa la non presenza nei tavoli istituzionali, parlare ai soli fini propagandistici non ci pareva elegante. Non volevamo disturbare il lavoro altrui, il lavoro di coloro che, invece, pare riescano bene a disturbarsi da soli.
Con la medesima coerenza, abbiamo deciso, dopo la mancata approvazione degli emendamenti della legge comunitaria, anche se essa ( si spera ) non ha determinato una sconfitta definitiva, di RITIRARCI. Ci siamo ritirati, nonostante qualche allentante promessa ci era stata fatta, perché non siamo in cerca di poltrone, perché rifiutiamo quello che è accaduto e per e per la vergognosa campagna anticaccia scatenata, in quest'occasione, dai media.
Noi non siamo sorpresi di ciò che è accaduto. Voi si?
Adesso non cercheremo di farci luce a dispetto del buio creato da altri, ma alcune cose vanno precisate e sentiamo il dovere morale di farlo subito.
Oggi si ravvisano le prime differenze tra due politiche diverse: la nostra, che è uguale alla vostra, fatta di uomini che parlano di politica per poter parlare anche di caccia, e quella di chi ci governa e ci corteggia che parla di caccia per fare (la propria) politica. I mezzi sono uguali, ma i fini totalmente diversi.
Da sempre il cacciatore, nella speranza di ricevere, si affida al politico di turno che puntualmente, prima delle elezioni, gli promette tutto e subito. In tale periodo pre-elettorale il cacciatore vive sperando, come in un sogno alla fine del quale deve prendere atto, come sempre, che esso è svanito e rimane solo la delusione di aver dato molto (il voto) in cambio di nulla. Questo è il male atavico delle “doppiette” che, purtroppo, continua a fare un ottimo carniere.
Da quando nasciamo, fino all’ultimo respiro che Dio ci concede, viviamo esperienze e sulle stesse proiettiamo le nostre azioni future. Cadiamo e ci rialziamo, poi magari ricadiamo ancora, ma non sarà più lo stesso ostacolo a trarci in inganno, perché sappiamo imparare e imparando sappiamo evitare; mai commettiamo lo stesso errore, solo il disattento può cascarci.
Questo accade nella vita di tutti i giorni, ma perché non lo facciamo, noi cacciatori, il giorno delle elezioni? Perché cadiamo inciampando nello stesso ostacolo? Perché ci affidiamo agli altri e non facciamo da soli? Possibile che le lezioni avute non siano bastevoli?
In altri paesi ha funzionato e tutt’ora funziona tutt’ il “Partito dei cacciatori”. Se gli “altri politici” ci sanno prendere solo in giro, se non c’è altro da fare e non abbiamo più nulla da perdere, se tutto ciò è vero, allora forse è arrivato il momento di provarci, o no?
Nessuno ci prenda in giro asserendo che ciò che è accaduto non cambia le cose. Le cose cambiano e naturalmente in peggio.
L’abrogazione del comma 3 dell’articolo 16 della legge Comunitaria 2008- 79/409 mette i bastoni tra le ruote ad ogni possibilità di definire tempi più idonei per l’esercizio dell’attività venatoria e soprattutto pone un ulteriore freno a quel processo di modifica della 157/92 che ancora oggi, a pochi giorni dalle elezioni europee e amministrative, non ha dato frutti auspicati. La modifica della 157/92 ci vuole e deve essere vera. L’impegno di chi vi lavora deve essere rapido.
Se non si riesce a modificare oggi una legge che stimolerebbe i consensi dell’intera nostra categoria, nell’imminenza di una tornata elettorale, quale considerazione di platonico affetto ci potrebbe far sperare in una concreta risoluzione postuma del problema? Meditiamo amici.
Sia chiaro: noi sosteniamo ogni impegno in tal senso e diamo pieno appoggio a chi porta avanti il progetto, ma se proprio dobbiamo cadere preferiamo cambiare buca e non farci fare lo sgambetto da nessuno.
Da nessun Caronte accettiamo passaggi e fino a quando non abbiamo la barca andiamo a nuoto.
La querelle di questi giorni è l’ennesimo esempio del contrasto più ostinato e scrupoloso degli ultimi anni contro l’attività venatoria.
C’è la Brambilla (Pdl), rossa e pericolosa, come dicevano i nostri nonni, scialba e limitata come domani ricorderanno i nostri figli; messa li a fare la guida turistica senza che nessuno le abbia dato il diploma; emette sentenze e paventa disastri, riesce a parlare tanto e ancora tanto, senza poi dire nulla di concreto.
C’è la Cenni (Pd) che si preoccupa degli impulsi che alimentano la crescita nel Paese di un forte sentimento contrario all’attività venatoria, quando, proprio lei, di questo sentimento è paladina.
Ci sono Gottardo (Pdl) e Catanoso (Pdl) che ci dicono “bimbi va tutto bene”, che non è cambiato nulla e lo hanno fatto per noi, “adesso dai, dimenticate tutto e dormite bene, domani al risveglio non ricorderete nulla e a Giugno votate per noi”. Le facce di bronzo sono un marchio di fabbrica!
Ci sono poi Russo (Pdl), Cacacci (Pdl), Granata (Pdl); anche loro fanno parte di quegli eletti che meno di un anno fa si candidavano col Pdl accettando e sottoscrivendo il programma che tra le altre cose prevedeva una revisione della materia venatoria. E ce ne sono tanti ancora.
Ci sono tutti loro….. e poi ci siamo noi, ma soprattutto ci siete voi.
Facciamogli vedere che in cabina sapremo rispondergli come meritano.
CACCIA AMBIENTE
DIREZIONE NAZIONALE

lunedì 27 aprile 2009

COMUNICATO DIREZIONE NAZIONALE

Salerno 23.4.09 Ai Sigg.ri Coordinatori Regionali
Ai Sigg.ri Coordinatori Provinciali
Ai Sigg.ri Coordinatori Comunali
Ai Sigg.ri Dirigenti Nazionali

Oggetto: emendamenti alla legge Comunitaria 2008

In esito agli ultimi accadimenti in sede parlamentare, in particolare il voto all’unanimità diretto all’abrogazione degli articoli della legge comunitaria 2320 ( comma 3 dell’articolo 16), attesa la scarsa attenzione che la politica italiana, con tale votazione, ha dimostrato di riservare all’attività venatoria, la Direzione Nazionale del partito politico Caccia Ambiente, riunitasi con urgenza ed in seduta straordinaria, ha deliberato, in vista delle imminenti elezioni amministrative, la rinuncia alla presentazione di liste con propri candidati con il proprio simbolo ed in appoggio a qualsiasi schieramento politico.
In ragione di quanto sopra si invitano Le SS.LL. a voler dare comunicazione di quanto deliberato sia agli schieramenti politici con i quali si era precedentemente assunto impegno, che agli organi di stampa, nazionali e locali.

CACCIA – AMBIENTE -DIREZIONE NAZIONALE

domenica 26 aprile 2009

Caccia in Bulgaria


venerdì 24 aprile 2009

Salerno 23.4.09 Ai Sigg.ri Coordinatori Regionali
Ai Sigg.ri Coordinatori Provinciali
Ai Sigg.ri Coordinatori Comunali
Ai Sigg.ri Dirigenti Nazionali








Oggetto: emendamenti alla legge Comunitaria 2008


In esito agli ultimi accadimenti in sede parlamentare, in particolare il voto all’unanimità diretto all’abrogazione degli articoli della legge comunitaria 2320 ( comma 3 dell’articolo 16), attesa la scarsa attenzione che la politica italiana, con tale votazione, ha dimostrato di riservare all’attività venatoria, la Direzione Nazionale del partito politico Caccia Ambiente, riunitasi con urgenza ed in seduta straordinaria, ha deliberato, in vista delle imminenti elezioni amministrative, la rinuncia alla presentazione di liste con propri candidati con il proprio simbolo ed in appoggio a qualsiasi schieramento politico.
In ragione di quanto sopra si invitano Le SS.LL. a voler dare comunicazione di quanto deliberato sia agli schieramenti politici con i quali si era precedentemente assunto impegno, che agli organi di stampa, nazionali e locali.



CACCIA – AMBIENTE
DIREZIONE NAZIONALE

mercoledì 6 agosto 2008

AUGURI

A tutti i cacciatori e a tutti gli iscritti gli auguri di buone vacanze.
A risentirci a settembre con innovative e importanti novità per tutti.
Un caloroso " in bocca al lupo " per la imminente apertura
Angelo Dente

mercoledì 16 luglio 2008

GLI AUGURI DI G.AIELLO

Era ora amici miei, adesso diamoci da fare, vi auguro di cuore un proficuo lavoro.
Un saluto carissimo a tutti voi e agli amici Antonino Urpi, nonchè all'amico Franco Simonetti.
Giovanni Aiello

domenica 13 luglio 2008

LA FUSIONE E' REALTA'

Giacomo Gondoni - Angelo Dente - Sergio Gunnella
“UNO PER TUTTI E TUTTI PER UNO!”

I tre moschettieri fermarono le guardie del Cardinale Richelieu che inseguivano la regina di Francia sul ponte di Moulins: “Per fortuna che ci siamo qua noi!” fece esclamare loro Alexandre Dumas, e da quel momento fra le pagine coinvolgenti del romanzo di cappa e spada più famoso del XIX secolo, anche la nostra fantasia cominciò a galoppare con loro. Chi non ricorda, amici, i tre impavidi che al grido di “Uno per tutti e tutti per uno!” esaltarono per anni i nostri sogni di adolescenti? Ma abbandoniamo per un attimo i nostri ricordi d’ infanzia per tornare a bomba fra i mortali.
Tra l’ azione dell’ uomo ed il suo effetto esistono rapporti articolati: l’ effetto è immediato nei comportamenti materiali (lancio un sasso; porto un bicchiere alla bocca); mediato, nella vita sociale, da norme di comportamento o da leggi (rimprovero mio figlio perché deve comportarsi diversamente; firmo un contratto perché voglio acquistare un appartamento); oppure mi attivo per costituire un nuovo soggetto politico. Fra rapporti di per sé mediatici, ma pragmatici nello stesso momento, l’ 11 luglio 2008, a Salerno, Giacomo Gondoni, Angelo Dente e Sergio Gunnella hanno scelto la strada dell’ unità e della convergenza di idee. Senza pensarci due volte –con atto notarile- insieme ad altri volonterosi e unificando i tre movimenti da essi presieduti, hanno deciso di far nascere un nuovo partito che si chiama, per l’ appunto, “CACCIA AMBIENTE - PARTITO POLITICO”.
E così, mentre il libro del neo-ambientalista Biørn Lomborg, Stiamo freschi, un volumone nel quale vengono messi in evidenza incongruenze e castronerie dei movimenti ambientalisti (ma non tutti, dal momento che il libro è lungo meno di tremila pagine) sta ottenendo un discreto successo in libreria, il Barbaresco del 1958 raggiunge cifre da capogiro, e qualche imbecille in piazza si prende gioco vergognosamente dell’ onorabilità del Presidente della Repubblica e del Pontefice, tre presidenti cacciatori stupiscono il mondo legato alla caccia, alla pesca, alla ruralità e alle tradizioni con un’ inaspettata unità d’ intenti. Unità d’ intenti abbiamo detto? E’ la parola, amici: alla maniera dei “Tre Moschettieri”. Anzi, quattro; perché come scrisse Dumas, ad Athos, Portos e Aramis, si affiancò ben presto un altro impavido. Il D’ Artagnan del nostro nuovo soggetto politico si chiama Rocco Bellanova. Ed è anche con lui –quindi- che nasce “CACCIA AMBIENTE – PARTITO POLITICO”. Fra lo stupore degli increduli, la soddisfazione dei benpensanti, l’ indifferenza degli affaccendati e il mal di pancia del solito solone che, testardamente abbarbicato alla logica infausta della “caccia da teatrino delle 13”, continua a recitare il suo noiosissimo monologo alla maniera di Bertoldo.
Non è un déjà vu, amici. E neppure un’ edizione “riveduta e corretta” di un successo definito con catastrofismo mirato, fuori corso, se non addirittura inutile, dal solito sostenitore della “spaccatura del capello”. Povero! Lui non lo sa, ma sono proprio le persone come lui ad essere fuori corso, e –per certi versi- inutili. Come le associazioni che credono di rappresentare.
Questo di Salerno, a dispetto delle tendenze e dell’ immaginario comune, è un esempio unico di concretezza, di compattezza e di razionalità, se volete. La stessa concretezza, compattezza e razionalità che -da oggi- i quattro moschettieri intendono mettere a disposizione di tutti gli Uomini dei Boschi. Un successo di unità che non ha precedenti nella storia della Ruralità e delle Tradizioni italiane delle quali noi sappiamo benissimo di esserne tutti parte integrante. Ecco perché non dobbiamo assolutamente perdere questa occasione.
Perché lo sapete bene, amici. Un’ occasione è come un dardo scagliato: non torna mai indietro.


La Direzione Nazionale di “CACCIA AMBIENTE – PARTITO POLITICO”.