Desidero pubblicamente ringraziare Giacomo Gondoni, presidente nazionale del movimento “caccia e ambiente”, il quale ha avuto la cortesia di telefonarmi per stabilire una comune linea d’azione.
Ci siamo immediatamente trovati d’accordo sulla necessità della coesione tra le attuali forze in campo, sulla ricerca di un progetto unitario, sull’obbligo morale che incombe su chi, come noi, si è assunto l’onere della difesa dei cacciatori e dei pescatori.
Abbiamo evidenziato le difficoltà che il cammino presenta, gli ostacoli che si frapporranno, i malumori di coloro che cercheranno di remarci contro, ma, di contro, ci siamo ritenuti fiduciosi sulla riuscita del nostro progetto.
A breve, quindi, sarà fissato un incontro tra tutti i vari rappresentanti per definire la comune strategia necessaria per la riuscita del nostro progetto e per tranquillizzare coloro che, a giusta ragione, ci stanno sollecitando a far tanto.
Ancora grazie
Angelo Dente
venerdì 30 novembre 2007
Un gradito ed incomprensibile commneto di Patrizio Antonelli
se posso darvi un consiglio non mettete le vostre facce sul web si capirebbe troppo la vostra appartenenza alla stirpe dei trogloditi anche se dal punto di vista scientifico sarebbe un tentativo per risalire all'anello mancante ( chissà se lo sapete...cosa sia..) ah ah ah ah
Patrizio
Patrizio Antonelli
Patrizio
Patrizio Antonelli
Scambio di link o banner
ciao , ho dato una prima veloce lettura al blog e non ho nessun problema ( anzi e ' un piacere ) fare lo scambio di link o banner .
Non sono molto favorevole alla caccia , lo dico subito , ma vorrei essere solidale con chi porta avanti battaglie e iniziative in difesa della natura e di chi la ama .
a presto
Luigi luigi@planetspin.it
Non sono molto favorevole alla caccia , lo dico subito , ma vorrei essere solidale con chi porta avanti battaglie e iniziative in difesa della natura e di chi la ama .
a presto
Luigi luigi@planetspin.it
Risposta a Fernando da Angri
Caro Fernando,
non parliamo di Unione la parola potrebbe essere politicamente fraintesa e noi, se tutto andrà come ci auguriamo, dovremo essere un partito equidistante dalle attuali forze politiche.
Diciamo che l’unità dovrà essere “ l’arma “ per far sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali a patto che siano veramente recepiti i nostri obbiettivi ed i nostri interessi.
E’ prossimo un incontro con tutti i cacciatori dell’Agro, quindi ti invito a scrivermi, lasciandomi un tuo recapito per sentirci ed organizzarci.
Ti aspetto
Angelo Dente
non parliamo di Unione la parola potrebbe essere politicamente fraintesa e noi, se tutto andrà come ci auguriamo, dovremo essere un partito equidistante dalle attuali forze politiche.
Diciamo che l’unità dovrà essere “ l’arma “ per far sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali a patto che siano veramente recepiti i nostri obbiettivi ed i nostri interessi.
E’ prossimo un incontro con tutti i cacciatori dell’Agro, quindi ti invito a scrivermi, lasciandomi un tuo recapito per sentirci ed organizzarci.
Ti aspetto
Angelo Dente
Risposta ad Umberto Adinolfo
Caro Umberto,
leggo con piacere che la tua idea è simile alla mia.Certo che tutti devono contare e partecipare e nessuno deve fare i propri interessi!Se hai seguito con attenzione i nostri precedenti contatti avrai certamente letto che siamo alla ricerca di chi vuole attivamente contribuire al nostro partito senza lucro, senza interessi e con piena trasparenza.
Dunque mi aspetto tante critiche come la tua, ma a condizione che siano costruttive e senza pregiudizi come quello da te paventato secondo il quale “…anche questa volta c’è chi vuole fare i propri interessi…”
Sto cercando di costruire qualcosa che sia di tutti, per tutti, e aperto a tutti dove, come tu suggerisci, “…tutti contano ed hanno peso…”
Ti invito, dunque, ad essere presente, a collaborare e a fornire le tue idee.Esse saranno le idee di tutti, saranno le nostre idee.
Aspetto la tua risposta e la tua partecipazione e ti ringrazio del suggerimento.
Angelo Dente
leggo con piacere che la tua idea è simile alla mia.Certo che tutti devono contare e partecipare e nessuno deve fare i propri interessi!Se hai seguito con attenzione i nostri precedenti contatti avrai certamente letto che siamo alla ricerca di chi vuole attivamente contribuire al nostro partito senza lucro, senza interessi e con piena trasparenza.
Dunque mi aspetto tante critiche come la tua, ma a condizione che siano costruttive e senza pregiudizi come quello da te paventato secondo il quale “…anche questa volta c’è chi vuole fare i propri interessi…”
Sto cercando di costruire qualcosa che sia di tutti, per tutti, e aperto a tutti dove, come tu suggerisci, “…tutti contano ed hanno peso…”
Ti invito, dunque, ad essere presente, a collaborare e a fornire le tue idee.Esse saranno le idee di tutti, saranno le nostre idee.
Aspetto la tua risposta e la tua partecipazione e ti ringrazio del suggerimento.
Angelo Dente
Un parere di Fernando
Solo dall' unione può nascere qualcosa di buono.
Non disperdete le vostre forze in rivoli inprecisati.
Auguri di un buon 2008
Fernando Angri (SA)
Non disperdete le vostre forze in rivoli inprecisati.
Auguri di un buon 2008
Fernando Angri (SA)
Un parere di Umberto
Molte iniziative simili sono iniziate e poi finite miseramente.
Anche questa volta c'è qualcuno che vuole fare i nostri interessi, pensando ai suoi.
Un partito è di tutti e tutti devono aprtecipare.
Siamo disponibili ma vogliamo contare, avere peso, essere presenti, non solo essere dei numeri, delle tessere.
Umberto Adinolfo - Prato
Anche questa volta c'è qualcuno che vuole fare i nostri interessi, pensando ai suoi.
Un partito è di tutti e tutti devono aprtecipare.
Siamo disponibili ma vogliamo contare, avere peso, essere presenti, non solo essere dei numeri, delle tessere.
Umberto Adinolfo - Prato
Un parere di Antonio
Cercate di vedervi tutti insieme, una sola volta, per sempre e costituite un movimento forte.Solo cosi abbatteremo il potere delle associazioni venatorie.
Lo spero io e lo sperano tutti i veri cacciatori
Antonio-Reggio Calabria
Lo spero io e lo sperano tutti i veri cacciatori
Antonio-Reggio Calabria
giovedì 29 novembre 2007
Risposta a Stefano De Chiara
Caro Stefano,
ti ringrazio, innanzitutto, del contributo che stai offrendo con i tuoi interventi sul blog.
Non credo tu abbia bisogno della mia autorizzazione per diffondere il nostro scambio di idee, anzi non posso che ringraziarti, fin d’ora, per tanto interesse e partecipazione.Come già ho avuto modo di scrivere condivido pienamente la tua idea, mirata alla ricerca di coesione tra le varie forze presenti in campo.
In proposito chiedo a te, come a tutti coloro che mi hanno contattato, se vi sia preferenza a che io faccia singoli incontri con ognuno di voi o che, invece, concordando data e luogo, ci si veda un’unica volta tutti insieme.
Personalmente preferisco questa seconda soluzione soprattutto per offrire a tutti, in ossequio ad una delle caratteristiche che deve, e dovrà contraddistinguere il nostro movimento, la piena trasparenza sulle future iniziative da intraprendere.
Aspetto, dunque, una risposta da te come da tutti gli altri.
ti ringrazio, innanzitutto, del contributo che stai offrendo con i tuoi interventi sul blog.
Non credo tu abbia bisogno della mia autorizzazione per diffondere il nostro scambio di idee, anzi non posso che ringraziarti, fin d’ora, per tanto interesse e partecipazione.Come già ho avuto modo di scrivere condivido pienamente la tua idea, mirata alla ricerca di coesione tra le varie forze presenti in campo.
In proposito chiedo a te, come a tutti coloro che mi hanno contattato, se vi sia preferenza a che io faccia singoli incontri con ognuno di voi o che, invece, concordando data e luogo, ci si veda un’unica volta tutti insieme.
Personalmente preferisco questa seconda soluzione soprattutto per offrire a tutti, in ossequio ad una delle caratteristiche che deve, e dovrà contraddistinguere il nostro movimento, la piena trasparenza sulle future iniziative da intraprendere.
Aspetto, dunque, una risposta da te come da tutti gli altri.
mercoledì 28 novembre 2007
Intervento di Stefano De Chiara
Innanzitutto Vi ringrazio di aver risposto alla mia e-mailcon sollecitudine.
Ora, vorrei chiedervi L'AUTORIZZAZIONE di far leggere le vostre e-mail agli amici cacciatori facenti parte, come me, delle seguenti mailing list: ilcacciatore.com e cacciaweb.it.
Ciò al fine di porre al centro del dibattito le vostre risposte per cominciare a selezionare le iniziative che maggiormente offrono garanzia per la creazione di una UNICA FORZA RAPPRESENTATIVA del mondo venatorio e non solo, e dare ad esse il dovuto supporto.
La unificazione, come ho esplicitamente indicato è condizione indispensabile perchè la difesa del mondo venatorio sia credibile.
Cordiali saluti
Stefano De Chiara
Ora, vorrei chiedervi L'AUTORIZZAZIONE di far leggere le vostre e-mail agli amici cacciatori facenti parte, come me, delle seguenti mailing list: ilcacciatore.com e cacciaweb.it.
Ciò al fine di porre al centro del dibattito le vostre risposte per cominciare a selezionare le iniziative che maggiormente offrono garanzia per la creazione di una UNICA FORZA RAPPRESENTATIVA del mondo venatorio e non solo, e dare ad esse il dovuto supporto.
La unificazione, come ho esplicitamente indicato è condizione indispensabile perchè la difesa del mondo venatorio sia credibile.
Cordiali saluti
Stefano De Chiara
Le nuove proposte sul porto d'armi
(Ddl Cdm 23.11.2007)
Il nulla osta per detenere un arma, avere idoneità psicofisica e capacità tecnica nel maneggiarla. Queste sono alcune delle principali novità contenute nel disegno di legge di revisione della normativa in materia di porto e detenzione d’armi, preannunciato dal Ministro Amato all’indomani dei tragici fatti di Guidonia dove un uomo ha sparato dal balcone di casa e approvato nel Consiglio dei Ministri del 23 novembre 2007. Il provvedimento riforma alcuni punti del testo unico di pubblica sicurezza del 1931. In particolare vengono potenziati i controlli in materia di acquisto, denuncia, detenzione e custodia, introducendo l’istituto del nulla osta all’acquisto e alla detenzione delle armi in aggiunta alla già esistente licenza di porto d’armi. Si vieta così la vendita o la cessione di armi comuni a privati senza il nulla osta. Sarà il questore l’autorità proposta al rilascio che in nessun caso potrà essere destinato ai minori. Il nulla osta abilita all’acquisto dell’arma che deve avvenire entro due mesi dalla data di rilascio. Scaduto il termine senza che l’acquisto sia stato effettuato, occorre rinnovare la richiesta. Non viene richiesto il nulla osta per i titolari di porto d’armi, di licenza di collezione di armi antiche o rare o di interesse storico, ovviamente limitatamente a questo tipo di armi, per i titolari di porto d’armi sportivo, per tiro a volo, per l’esercizio della caccia e per quei soggetti che hanno diritto di andare armate per la loro qualità permanente, limitatamente al numero ed alla specie delle armi loro consentite. Il porto d’armi e il nulla osta non potranno essere rilasciati a chi non dimostrerà di avere l’idoneità psicofisica e la capacità tecnica al maneggio delle armi. Sono queste in pratica le novità più rilevanti. Le altre disposizioni ruotano intorno a queste, come la maggiore cura nella custodia delle armi per evitare gravi avvenimenti, ovvero la possibilità che la permanenza della solo idoneità psicofisica possa essere verificata periodicamente, oppure la possibilità per il questore di rilasciare, a determinate condizioni e prescrizioni, il nulla osta anche in assenza delle certificazioni di idoneità psicofisica e capacità tecnica al maneggio delle armi nei soli casi di acquisto per collezione o raccolta o per latri motivi che non comportano l’impiego dell’arma o, infine, le conseguenze della perdita dell’idoneità psicofisica, che si sostanziano in ultima fase nell’obbligo della consegna al posto di polizia o dei carabinieri, senza diritto ad indennizzo, per la successiva cessione ad enti autorizzati o per la distruzione. Il provvedimento dovrà ora andare all’esame del Parlamento. (23 novembre 2007)
Il nulla osta per detenere un arma, avere idoneità psicofisica e capacità tecnica nel maneggiarla. Queste sono alcune delle principali novità contenute nel disegno di legge di revisione della normativa in materia di porto e detenzione d’armi, preannunciato dal Ministro Amato all’indomani dei tragici fatti di Guidonia dove un uomo ha sparato dal balcone di casa e approvato nel Consiglio dei Ministri del 23 novembre 2007. Il provvedimento riforma alcuni punti del testo unico di pubblica sicurezza del 1931. In particolare vengono potenziati i controlli in materia di acquisto, denuncia, detenzione e custodia, introducendo l’istituto del nulla osta all’acquisto e alla detenzione delle armi in aggiunta alla già esistente licenza di porto d’armi. Si vieta così la vendita o la cessione di armi comuni a privati senza il nulla osta. Sarà il questore l’autorità proposta al rilascio che in nessun caso potrà essere destinato ai minori. Il nulla osta abilita all’acquisto dell’arma che deve avvenire entro due mesi dalla data di rilascio. Scaduto il termine senza che l’acquisto sia stato effettuato, occorre rinnovare la richiesta. Non viene richiesto il nulla osta per i titolari di porto d’armi, di licenza di collezione di armi antiche o rare o di interesse storico, ovviamente limitatamente a questo tipo di armi, per i titolari di porto d’armi sportivo, per tiro a volo, per l’esercizio della caccia e per quei soggetti che hanno diritto di andare armate per la loro qualità permanente, limitatamente al numero ed alla specie delle armi loro consentite. Il porto d’armi e il nulla osta non potranno essere rilasciati a chi non dimostrerà di avere l’idoneità psicofisica e la capacità tecnica al maneggio delle armi. Sono queste in pratica le novità più rilevanti. Le altre disposizioni ruotano intorno a queste, come la maggiore cura nella custodia delle armi per evitare gravi avvenimenti, ovvero la possibilità che la permanenza della solo idoneità psicofisica possa essere verificata periodicamente, oppure la possibilità per il questore di rilasciare, a determinate condizioni e prescrizioni, il nulla osta anche in assenza delle certificazioni di idoneità psicofisica e capacità tecnica al maneggio delle armi nei soli casi di acquisto per collezione o raccolta o per latri motivi che non comportano l’impiego dell’arma o, infine, le conseguenze della perdita dell’idoneità psicofisica, che si sostanziano in ultima fase nell’obbligo della consegna al posto di polizia o dei carabinieri, senza diritto ad indennizzo, per la successiva cessione ad enti autorizzati o per la distruzione. Il provvedimento dovrà ora andare all’esame del Parlamento. (23 novembre 2007)
Risonde Sabatino
Salve,
grazie di aver risposto.
Ho letto il blog, comunque le do il link dove può trovare la ddl http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=76096&idCat=75
Sabatino
grazie di aver risposto.
Ho letto il blog, comunque le do il link dove può trovare la ddl http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=76096&idCat=75
Sabatino
martedì 27 novembre 2007
Caro Sabatino
Mi pare giusta la lamentela di Sabatino.Francamente non conosco la proposta di legge del Ministro Amato cercherò di procurarmela quanto prima.Sarei comunque tranquillo perchè se la proposta dovesse passare ( ho i miei dubbi ) non va dimenticato che la nostra forza ci consentirebbe di indire un referendum abrogativo.Appena avrò il materiale ti darò, comunque, notizia.
Caro Michele
Caro Michele Giuseppe Martino la nostra sede, per il momento provvisoria, è a Salerno via Benedetto Croce,34 tel. 089 252221 – fax 089 227938.
Risposta del presidente a Vito Colazzo di Casarano
Ho piacere nel leggere le congratulazioni di Vito Colazzo di Casarano al quale prometto l’impegno nel portare avanti tutte le iniziative illustrate.Abbiamo, però, bisogno dell’aiuto di tutti e quindi anche del tuo.Se ne hai piacere scrivimi per poter organizzare un circolo, o meglio, una sezione nella tua zona che, se vorrai, potrai anche dirigere e organizzare secondo le tue esigenze.
Ringrazio Massimiliano
Ringrazio Massimiliano per la divulgazione della notizia sul forum della pesca.Il partito dei cacciatori, nella sua intenzione - e lo dimostra oltre al logo, anche la dicitura “ caccia, pesca natura “ - è anche il partito dei pescatori.In proposito, caro Massimiliano, ti comunico che stiamo già vigilando su un’ennesima iniziativa di Pecoraio Scanio il quale in ossequio ad una sua vecchia promessa “….Farò dell’Italia un grande unico parco….” ha in mente di costituire, con ovvio divieto di pesca, ai margini del Parco Nazionale del Cilento tra Basilicata e Campania, un parco marino nelle zone della costiera cilentana, che vanno da Agropoli fino a Scario.
IL presidente risponde: I MOTIVI DI UNA SCELTA
Cari Amici,
mi accorgo con enorme piacere che la nostra iniziativa comincia a prendere consistenza: arrivano i primi contatti con le prime conferme, le domande e, naturalmente qualche legittimo dubbio.
In proposito avevo già preventivato una comunicazione ufficiale che seguisse l’annuncio della nascita del partito:essa sarà in rete tra brevissimo tempo, prima, però, mi preme rispondere ai vari contatti fin’ora ricevuti.
1)Comincio dalle idee e dalle proposte di Daniele Bandini e di Stefano De Chiara che accomuno perché, nella sostanza, mi sembrano sostanzialmente identiche.
Condivido la preoccupazione secondo cui la recente nascita di diversi soggetti giuridici legati al mondo della caccia potrebbe apparire come un’arma che invece di legare e unire il mondo venatorio, al contrario, lo disunisce e, dunque, ci si augura un incontro tra i responsabili delle suddette iniziative.
Sottolineo, tuttavia, senza la pretesa di autoattribuirci alcun primato, che il nostro è, almeno nella dicitura, ma direi anche nella sostanza, il primo partito dei cacciatori.
La proposta di un immediato incontro è giusta e la condivido tant’è che non appena costituito il partito ho subito contattato il dott.Gunnella, responsabile del movimento “ terra d’Italia”, con il quale mi sono ripromesso un colloquio a Roma non appena i nostri impegni professionali lo permetteranno.Questo dovrà essere il primo di molteplici incontri che mi auguro si possano organizzare per saggiare le nostre comuni idee, le iniziative, le proposte e, soprattutto, cominciare a formalizzare alcune importanti cariche effettive nel nostro partito.
Io ho un sogno che spero possa realizzarsi: una sola grande associazione venatoria e un grande movimento politico dei cacciatori.
La Francia è stata da noi sconfitta ai mondiali di calcio, cerchiamo di fare altrettanto con la caccia o, quantomeno, imitiamola!
Loro con una sola vera associazione e con un grande partito dei cacciatori hanno regolamentato in modo esemplare l’esercizio venatorio in tutto il territorio ottenendo l’emanazione di una normativa in linea con le direttive europee.
Come hanno fatto e come si sono organizzati verrà ad illustrarlo il presidente del partito dei cacciatori francesi che ho già invitato, ricevendo adesione, per una conferenza che mi auguro possa presto essere organizzata.
Mi piace poi, e condivido l’idea, di portare avanti un progetto lontano dalla logica delle nostre associazioni che secondo la mia personalissima idea a tutt’oggi hanno privilegiato solo i loro interessi e non quelli dei cacciatori.
Ringrazio, poi, Stefano De Chiara per avermi chiamato presidente. Vorrei, tuttavia, sottolineare e ribadire, come già fatto nella presentazione del partito, che la mia è una carica attribuitami solo per esigenze normative all’atto della costituzione e che non appena saranno formalizzate democratiche elezioni sarà messa a disposizione di tutti coloro che intendano candidarsi.
mi accorgo con enorme piacere che la nostra iniziativa comincia a prendere consistenza: arrivano i primi contatti con le prime conferme, le domande e, naturalmente qualche legittimo dubbio.
In proposito avevo già preventivato una comunicazione ufficiale che seguisse l’annuncio della nascita del partito:essa sarà in rete tra brevissimo tempo, prima, però, mi preme rispondere ai vari contatti fin’ora ricevuti.
1)Comincio dalle idee e dalle proposte di Daniele Bandini e di Stefano De Chiara che accomuno perché, nella sostanza, mi sembrano sostanzialmente identiche.
Condivido la preoccupazione secondo cui la recente nascita di diversi soggetti giuridici legati al mondo della caccia potrebbe apparire come un’arma che invece di legare e unire il mondo venatorio, al contrario, lo disunisce e, dunque, ci si augura un incontro tra i responsabili delle suddette iniziative.
Sottolineo, tuttavia, senza la pretesa di autoattribuirci alcun primato, che il nostro è, almeno nella dicitura, ma direi anche nella sostanza, il primo partito dei cacciatori.
La proposta di un immediato incontro è giusta e la condivido tant’è che non appena costituito il partito ho subito contattato il dott.Gunnella, responsabile del movimento “ terra d’Italia”, con il quale mi sono ripromesso un colloquio a Roma non appena i nostri impegni professionali lo permetteranno.Questo dovrà essere il primo di molteplici incontri che mi auguro si possano organizzare per saggiare le nostre comuni idee, le iniziative, le proposte e, soprattutto, cominciare a formalizzare alcune importanti cariche effettive nel nostro partito.
Io ho un sogno che spero possa realizzarsi: una sola grande associazione venatoria e un grande movimento politico dei cacciatori.
La Francia è stata da noi sconfitta ai mondiali di calcio, cerchiamo di fare altrettanto con la caccia o, quantomeno, imitiamola!
Loro con una sola vera associazione e con un grande partito dei cacciatori hanno regolamentato in modo esemplare l’esercizio venatorio in tutto il territorio ottenendo l’emanazione di una normativa in linea con le direttive europee.
Come hanno fatto e come si sono organizzati verrà ad illustrarlo il presidente del partito dei cacciatori francesi che ho già invitato, ricevendo adesione, per una conferenza che mi auguro possa presto essere organizzata.
Mi piace poi, e condivido l’idea, di portare avanti un progetto lontano dalla logica delle nostre associazioni che secondo la mia personalissima idea a tutt’oggi hanno privilegiato solo i loro interessi e non quelli dei cacciatori.
Ringrazio, poi, Stefano De Chiara per avermi chiamato presidente. Vorrei, tuttavia, sottolineare e ribadire, come già fatto nella presentazione del partito, che la mia è una carica attribuitami solo per esigenze normative all’atto della costituzione e che non appena saranno formalizzate democratiche elezioni sarà messa a disposizione di tutti coloro che intendano candidarsi.
Una risposta da Alexsy per Sabatino
Già che ci siamo potremmo fare fronte comune, come dice Sabatino anche noi "Tiravolisti" siamo interessati a frenare questi sconsiderati interventi legislativi. Dico "Tiravolisti" tra virgolette perché pur essendo in possesso di PdA per uso tiro a volo non pratico la disciplina (purtroppo, motivi logistici), come tanti altri che per poter praticare non solo il tiro a segno, ma anche il tiro dinamico, l'avancarica o il cowboy action shooting non posso fare altro che richiedere il rilascio del TaV per poter acquistare armi, polvere e munizioni e trasportare le loro armi in strutture diverse dalle sezioni del tiro a segno nazionale senza chiedere autorizzazione al questore ogni volta (come si dovrebbe fare altrimenti col nullaosta).A questo riguardo, leggo proprio oggi sul Giornale un giornalista accusare chi ha il TaV di avere il non meritato diritto di acquistare armi corte e lunghe da caccia, in sostanza di approfittare di una scappatoia, quasi come un evasore. Certo, non si può pretendere che una persona si informi su quello su cui è pagato per scrivere, rendendosi conto che le leggi sono vecchie e quando sono state fatte tante variazioni delle discipline con le armi non c'erano, e che anche se oggi si chiama ancora "porto d'armi per uso tiro a volo" in sostanza è implicitamente un per uso sportivo generico, non per nostra volontà , ma per inerzia del legislatore.Allora se proprio si deve fare una modifica alla legge, almeno che si cambi il nome al porto, prima che col TaV si finisca a poter comprare solo sovrapposti da tiro al piattello.
lunedì 26 novembre 2007
Una proposta di Sabatino
Salve,mi chiamo Sabatino dalla provincia di Napoli, sul sito Armi eTiro ho letto di questo nuovo partito della caccia e della pesca.Io dapoco sono in possesso del porto d'armi tiro a volo, in pratica non sonone un pescatore ne un cacciatore, ma vado a sparare ogni tanto alpoligono di tiro.Volevo segnalare, come viene anche riportato su armie tiro, del disegno di legge del Ministro Amato, con il quale ancorauna volta drasticamente vengono annientati, quei pochi privilegi dellevarie licenze d'armi. Se passerà e diventerà legge, anche chi è inpossesso del porto d'armi per uso caccia e/o sportivo, ogni qual voltadeve acquistare un arma lunga o corta, deve presentare la domanda dinulla osta all'acquisto; rifare dinuovo ogni volta visita medica emaneggio armi ecc... Inoltre aspettare mesi prima che ti diano ilpermesso per l'acquisto, quindi uno sportivo o ancor di più uncacciatore se deve acquistare un fucile, ne passerà del tempo.E poi,non finisce qui, si distruggerà la cessazione tra privati. Io sonoconvito che ci vogliano dei controlli psicofisici periodici, ma nonattuare queste misure drastiche e far pagare anche alla brava personail male dell'altro.Nell'attesa di una vostra riposta sulla questone,colgo l'occasione di porgere distinti saluti.
Sabatino
vipercar@virgilio.it
Sabatino
vipercar@virgilio.it
Intervento di Daniele Bandini
Salve, mi chiamo Daniele Bandini, fondatore e amministartore del sito www.ilcacciatore.com.
mi sono permesso di scrivervi, in quanto Si registra in questo ultimo periodo un sempre crescente interesse (curiosita'??!?), all'interno nel mondo venatorio italiano, nei confronti della nascita di nuovi soggetti politici in difesa della caccia. E' innegabile che la presenza di ben 4 (quattro) entita' diverse lascia alquanto perplesso il semplice cacciatore.
Per questo pensavo che fosse interessante organizzare una serie di incontri/dibattiti tramite per esempio un forum esplicitamente dedicato o piu' semplicemente partecipando alla nostra mailing-list, in modo da poterVi confrontare e presentare al popolo dei cacciatori le vostre idee e programmi.
Penso (spero) che ciascuno di voi conosca il sito www.ilcacciatore.com e allo stesso modo gli possiate riconoscere la sua neutralita' ed equidistanza da tutte le ass.venatorie e/o movimenti politici, pertanto potrebbe essere il posto ideale (neutrale) per tali incontri.
Rimango in attesa di una vs. gentile risposta, e a vs. disposizione per accordi e/o eventuali chierimenti.
Cordiali saluti, Daniele Bandini.
mi sono permesso di scrivervi, in quanto Si registra in questo ultimo periodo un sempre crescente interesse (curiosita'??!?), all'interno nel mondo venatorio italiano, nei confronti della nascita di nuovi soggetti politici in difesa della caccia. E' innegabile che la presenza di ben 4 (quattro) entita' diverse lascia alquanto perplesso il semplice cacciatore.
Per questo pensavo che fosse interessante organizzare una serie di incontri/dibattiti tramite per esempio un forum esplicitamente dedicato o piu' semplicemente partecipando alla nostra mailing-list, in modo da poterVi confrontare e presentare al popolo dei cacciatori le vostre idee e programmi.
Penso (spero) che ciascuno di voi conosca il sito www.ilcacciatore.com e allo stesso modo gli possiate riconoscere la sua neutralita' ed equidistanza da tutte le ass.venatorie e/o movimenti politici, pertanto potrebbe essere il posto ideale (neutrale) per tali incontri.
Rimango in attesa di una vs. gentile risposta, e a vs. disposizione per accordi e/o eventuali chierimenti.
Cordiali saluti, Daniele Bandini.
Intervento di Massimiliano
Ho dato spazio alla notizia sul mio forum di pesca.
Vi invito nel contribuire:
http://pesca360.forumcommunity.net/?t=10882879Massimiliano info@pesca360.com
Vi invito nel contribuire:
http://pesca360.forumcommunity.net/?t=10882879Massimiliano info@pesca360.com
Intervento di Stefano De Chiara
Egregio Presidente,
sono particolarmente felice della sua iniziativa di rappresentare le istanze del mondo venatorio, bistrattato ormai da decenni, con la costituzione del “Partito dei cacciatori”.Tale strumento era atteso da molto tempo da tutti quei seguaci di Diana che, constatata l’impossibilità di impostare, da parte delle associazioni venatorie in conflitto fra di loro ed inconsistenti nelle loro minime azioni, non solo una qualsiasi scelta programmatica di rinascita ma anche solamente un'azione volta a far rispettare il cacciatore nella sua passione, non sapevano più a quale santo rivolgersi.Il potenziale di adesioni è di tutto rispetto, in quanto accanto ai cacciatori (circa 800.000) vanno considerati i loro famigliari e tutte le persone che vivono del mondo della caccia e perché no di qualche simpatizzante.Si potrebbe, pertanto, giungere ad una effettiva rappresentatività in Parlamento e/o comunque pesare sulle scelte generali come oggi avviene a favore dei nostri avversari di sempre.Proprio perché credo nell’iniziativa, devo tuttavia riscontrare che la sua riuscita è minata, ed in modo grave, dalla presenza di altre simili iniziative (vedi: http://www.terraditalia.org/; http://www.cacciaambiente.org/; http://www.progetto-ambiente.info/mission.htm; http://partitodeicacciatori.blogspot.com/) che sortiranno un duplice effetto:1) di allontanare i possibili voti dei cacciatori che avranno molta difficoltà a distinguere chi agisce per la causa comune da coloro che invece sono mossi da intenti personali;2) di frazionare le potenzialità dei già esigui votanti (per quanto detto prima) in rivoli di consenso assolutamente ininfluenti.Così perderemo tutti.Occorre , pertanto, fare chiarezza ed operare per la costituzione di UNA SOLA FORZA POLITICA che sia credibile e che, per questo, possa convogliare le preferenze dell'ormai sospettoso mondo venatorio e di tutti coloro che sono interessati, a vario titolo, ai temi ambientali di cui la caccia fa parte.Questo mio appello è rivolto a tutti i Promotori delle sopra citate iniziative dai quali i cacciatori italiani attendono delle risposte concrete sulla effettiva volontà di unificazione, condizione indispensabile per la riuscita della difesa del mondo venatorio attraverso una rappresentanza politica unitaria in Parlamento.Non credo vi siano alternative.Vi prego, incontratevi e fornite risposte credibili ed univoche: i risultati allora verranno, altrimenti avrete sprecato energie e soldi inutilmente perché non avrete nessun voto a vostro favore ... compreso il mio.Attendo fiducioso insieme agli altri cacciatori che sarebbero felici di utilizzare il loro diritto finalmente per qualcosa di concreto...la loro passione.
Stefano De Chiara
martedì 13 novembre 2007
Si è costituito il partito
Battesimo Ufficiale per il partito dei cacciatori e dei pescatori che ieri mattina è stato costituito con atto pubblico stipulato nello studio del notaio Raimondo Malinconico di Salerno.
La presidenza è stata affidata all’avv. Angelo Dente ideatore e fondatore del partito.
Scopo primario del partito è quello di riunire sotto un unico simbolo e un unico ideale tutti i cacciatori e pescatori d’Italia al fine di poter, finalmente, ottenere una omogenea “ forza contrattuale “ tale da poter influire sulle scelte che in tale settore avvengono nei vari tavoli istituzionali.
Un progetto ambizioso da portare in tutt’Italia sia attraverso l’impegno dei singoli cacciatori e pescatori, sia con il supporto di tutte quelle categorie, soprattutto del mondo imprenditoriale, legate all’indotto economico della caccia.
La sede è stata momentaneamente fissata in Salerno, ma ove mai il progetto, come ci si augura, dovesse raccogliere le dovute adesioni, sarà trasferita a Roma cosi come saranno create sedi e sezioni regionali e provinciali.
Ogni sezione avrà la propria autonoma organizzazione con cariche e qualifiche di chiunque intendesse parteciparvi.
L’adesione è prevista attraverso una domanda da ricercare sul BLOG del partito all’indirizzo http:/partitodeicacciatori.blogspot.com e con il pagamento di una quota, per il momento simbolica, di € 10,00.
Sullo stesso Blog è possibile entrare in contatto con la segreteria ed inserire post relativi sia a proposte che a commenti su argomenti di interesse specifico e generale.
Insomma un progetto ambizioso che se dovesse raccogliere l’adesione di tutto il mondo venatorio ( attestato intorno alle 850.000 unità ) acquisterebbe un consenso politico valutabile nell’ordine del 3%.
Il che potrebbe anche spaventare qualche forza politica contrapposta ai cacciatori i quali, stanchi dei continui divieti e limitazioni che sono costretti a subire nell’esercizio del loro hobby, potrebbero, con una tale forza omogenea, ottenere quella tanto richiesta nuova normativa in linea con le direttive europee.
Per contatti ed informazioni 089 252221 fax 089227938
partitodeicacciatori@gmail.com
La presidenza è stata affidata all’avv. Angelo Dente ideatore e fondatore del partito.
Scopo primario del partito è quello di riunire sotto un unico simbolo e un unico ideale tutti i cacciatori e pescatori d’Italia al fine di poter, finalmente, ottenere una omogenea “ forza contrattuale “ tale da poter influire sulle scelte che in tale settore avvengono nei vari tavoli istituzionali.
Un progetto ambizioso da portare in tutt’Italia sia attraverso l’impegno dei singoli cacciatori e pescatori, sia con il supporto di tutte quelle categorie, soprattutto del mondo imprenditoriale, legate all’indotto economico della caccia.
La sede è stata momentaneamente fissata in Salerno, ma ove mai il progetto, come ci si augura, dovesse raccogliere le dovute adesioni, sarà trasferita a Roma cosi come saranno create sedi e sezioni regionali e provinciali.
Ogni sezione avrà la propria autonoma organizzazione con cariche e qualifiche di chiunque intendesse parteciparvi.
L’adesione è prevista attraverso una domanda da ricercare sul BLOG del partito all’indirizzo http:/partitodeicacciatori.blogspot.com e con il pagamento di una quota, per il momento simbolica, di € 10,00.
Sullo stesso Blog è possibile entrare in contatto con la segreteria ed inserire post relativi sia a proposte che a commenti su argomenti di interesse specifico e generale.
Insomma un progetto ambizioso che se dovesse raccogliere l’adesione di tutto il mondo venatorio ( attestato intorno alle 850.000 unità ) acquisterebbe un consenso politico valutabile nell’ordine del 3%.
Il che potrebbe anche spaventare qualche forza politica contrapposta ai cacciatori i quali, stanchi dei continui divieti e limitazioni che sono costretti a subire nell’esercizio del loro hobby, potrebbero, con una tale forza omogenea, ottenere quella tanto richiesta nuova normativa in linea con le direttive europee.
Per contatti ed informazioni 089 252221 fax 089227938
partitodeicacciatori@gmail.com
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