Carissimo Presidente
ho letto il suo programma è chiaro che si tratta di un sunto ma vorrei farle presente alcune considerazioni:
1) meglio desrivere i compiti e le funzioni della guardia venatoria volontaria (figura che dal mio punto di vista deve per legge, in modo chiaro, essergli attribuiti funzioni di P.G. e il diritto al porto d'armi difesa personale arma corta nonchè la possibilità di tutelare l'ambiente in tutti i suoi aspetti non solo venatori ma come eco-sistema) in modo da evitare abusi sopprusi.
2) mettere mano ad una legge sulle armi che sia chiara e precisa, che eviti discrezionalismi ed arbitrii da parte di chi rilascia i porti d'arma.
3) la possibilità di richiedere il porto d'armi uso sportivo ed uso caccia a sedici anni, con il consenso dei genitori.
4)ridare dignità alla caccia intesa non più come hobby ma come attività sportiva.
5)punire con sanzioni penali chi oltragia la natura per commercio o interessi economici o per lucro ma depenalizzare taluni reati che sono spesso causati da imperizia o negligenza e non da dolo (in questi casi sarebbe più appropriata una sanzione amministrativa anche se severa).
Con affetto e stima
SIMONETTI Francesco Rosario
mercoledì 30 gennaio 2008
martedì 29 gennaio 2008
ADESIONE
Era da tempo che auspicavo la fondazione di un partito dei cacciatori.Sono un vecchio cacciatore,nal senso che ho preso la prima licenza nel 1963 e purtroppo ho potuto constatare come si è ridotta la nostra amata passione,devo dire anche per la lotta fratricida tra le varie associazioni.Voglio solo aggiungere che,anche se svolgo un'attività di consulenza (sono pensionato dal 1.1.2007) sono a completa disposizione nel mio territorio ed anche disposto ad una eventuale candidatura futura.Per quanto riguarda il programma che ho letto sul blog,sono d'accordo;porrei maggiormente l'accento sul fatto che non è vero che nelle altre nazioni europee la caccia chiuda il 31 gennaio.In molte nazioni sparano ben oltre il 28 febbraio(per non parlare dei paesi dell'Est europeo oggi anch'essi nella Comunità Europea). Un caro saluto. Riccardo Turi
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lunedì 28 gennaio 2008
PROGRAMMA
Cari amici cacciatori,
con l’approssimarsi delle ormai imminenti elezioni politiche è al vaglio del partito l’opportunità di esprimere propri candidati. Tuttavia credo necessario riassumervi, qui di seguito, quelle che ritengo siano, in linea di massima, le nostre idee e le conseguenti richieste che, se condivise da qualche raggruppamento politico, vedrà convogliare su di esso, in ossequio all’idea di restare equidistanti da tutti, i nostri voti. Spero siate d’accordo e, dunque, mi aspetto da voi tutti un parere in merito.
Angelo Dente
La nuova legge sulla caccia deve innanzitutto restituire al cacciatore la piena libertà di esercitare il proprio diritto di caccia attraverso interventi:
SUL PIANO ISTITUZIONALE
a) Un federalismo venatorio che, sia pure sotto il coordinamento di indirizzi nazionali, consenta alle regioni di darsi proprie norme di caccia nel rispetto delle tradizioni locali e delle esigenze agricole ed ambientali;
b) Una collaborazione tra cacciatori ed agricoltori;
c) Una collaborazione con tutte le istituzioni(nazionali ed europee) per essere partecipi alla
formazione delle normative che si impongono
SUL PIANO NORMATIVO
a) Una modifica della legge 157/92 che comprenda: 1. una revisione delle specie cacciabili; 2. un adeguamento ai tempi di caccia in linea con quelli europei(28 febbraio); 3. un nuovo rapporto cacciatore-territorio
b) Una modifica della normativa sui parchi che consenta la revisione delle aree in esubero nel rispetto dei requisiti ambientali previsti dalla legislazione vigente.
c) La definitiva regolamentazione degli ATC quali ambiti addetti esclusivamente alla regolamentazione della caccia alla selvaggina stanziale.
SUL PIANO DEGLI STRUMENTI
a) Un ufficio legale a livello regionale per garantire il cacciatore da vessazioni e abusi.
b) Un calendario venatorio che sia emanato con cadenze almeno triennali, salvo fatti imprevisti, improntato a regole di certezza per il cacciatore.
c) Istituzione in ogni regione di un osservatorio sulle specie migratorie in grado di collaborare al monitoraggio eseguito dagli altri istituti nazionali.
d) Un osservatorio a livello regionale con funzioni di consultazione preventiva per garantire il rispetto delle superfici che non possono essere sottratte alla caccia.
Aspetto Vostri suggerimenti
Angelo Dente
Cari amici cacciatori,
con l’approssimarsi delle ormai imminenti elezioni politiche è al vaglio del partito l’opportunità di esprimere propri candidati. Tuttavia credo necessario riassumervi, qui di seguito, quelle che ritengo siano, in linea di massima, le nostre idee e le conseguenti richieste che, se condivise da qualche raggruppamento politico, vedrà convogliare su di esso, in ossequio all’idea di restare equidistanti da tutti, i nostri voti. Spero siate d’accordo e, dunque, mi aspetto da voi tutti un parere in merito.
Angelo Dente
La nuova legge sulla caccia deve innanzitutto restituire al cacciatore la piena libertà di esercitare il proprio diritto di caccia attraverso interventi:
SUL PIANO ISTITUZIONALE
a) Un federalismo venatorio che, sia pure sotto il coordinamento di indirizzi nazionali, consenta alle regioni di darsi proprie norme di caccia nel rispetto delle tradizioni locali e delle esigenze agricole ed ambientali;
b) Una collaborazione tra cacciatori ed agricoltori;
c) Una collaborazione con tutte le istituzioni(nazionali ed europee) per essere partecipi alla
formazione delle normative che si impongono
SUL PIANO NORMATIVO
a) Una modifica della legge 157/92 che comprenda: 1. una revisione delle specie cacciabili; 2. un adeguamento ai tempi di caccia in linea con quelli europei(28 febbraio); 3. un nuovo rapporto cacciatore-territorio
b) Una modifica della normativa sui parchi che consenta la revisione delle aree in esubero nel rispetto dei requisiti ambientali previsti dalla legislazione vigente.
c) La definitiva regolamentazione degli ATC quali ambiti addetti esclusivamente alla regolamentazione della caccia alla selvaggina stanziale.
SUL PIANO DEGLI STRUMENTI
a) Un ufficio legale a livello regionale per garantire il cacciatore da vessazioni e abusi.
b) Un calendario venatorio che sia emanato con cadenze almeno triennali, salvo fatti imprevisti, improntato a regole di certezza per il cacciatore.
c) Istituzione in ogni regione di un osservatorio sulle specie migratorie in grado di collaborare al monitoraggio eseguito dagli altri istituti nazionali.
d) Un osservatorio a livello regionale con funzioni di consultazione preventiva per garantire il rispetto delle superfici che non possono essere sottratte alla caccia.
Aspetto Vostri suggerimenti
Angelo Dente
Museo Venatorio
Vi ringraziamo per lo spazio dedicatoci sul vs sito.
siamo di recente costituzione e abbiamo ben 18 mostre itineranti da portare in giro per tutt'Italia in occasione di sagre, fiere o manifestazioni venatorie.
All'insegna della tutela delle tradizioni , purtroppo, abbiamo mostre di tipi di caccia che non esistono più : tela alle folaghe, caccia con la spingarda etc.
Un sincero abbraccio e un "in bocca al lupo" per il vs impegno.
Rimaniamo a vs disposizione
Andrea Ceri, museo venatorio itinerante
siamo di recente costituzione e abbiamo ben 18 mostre itineranti da portare in giro per tutt'Italia in occasione di sagre, fiere o manifestazioni venatorie.
All'insegna della tutela delle tradizioni , purtroppo, abbiamo mostre di tipi di caccia che non esistono più : tela alle folaghe, caccia con la spingarda etc.
Un sincero abbraccio e un "in bocca al lupo" per il vs impegno.
Rimaniamo a vs disposizione
Andrea Ceri, museo venatorio itinerante
venerdì 25 gennaio 2008
Risposta del Presidente
Gentile Sig.Mundo
ho letto il suo quesito ma non ho compreso il motivo per il quale la caccia è interdetta.Trattasi di area sottoposta a sequestro da parte dell'autorità giudiziaria per wquale motivo.
Se vi è qualche divieto di esercitare la caccia ed esso è indicato nel calendario venatorio allora non si può cacciare se il motivo è un altro allora vi è l'obbligo delle tabelle in assenza delle quali la zona è accessibile ai cacciatori.Pensi per esempio alle riserve di caccia: se non sono tabellate coloro che non sono soci ne hanno il libero accesso e, dunque, non possono essere sanzionati.
Mi faccia sapere il motivo del sequestro e le dirò di più.
Grazie per averci contattato spero che l'iniziativa del partito sia da lei condivisa.
Saluti
Angelo Dente
ho letto il suo quesito ma non ho compreso il motivo per il quale la caccia è interdetta.Trattasi di area sottoposta a sequestro da parte dell'autorità giudiziaria per wquale motivo.
Se vi è qualche divieto di esercitare la caccia ed esso è indicato nel calendario venatorio allora non si può cacciare se il motivo è un altro allora vi è l'obbligo delle tabelle in assenza delle quali la zona è accessibile ai cacciatori.Pensi per esempio alle riserve di caccia: se non sono tabellate coloro che non sono soci ne hanno il libero accesso e, dunque, non possono essere sanzionati.
Mi faccia sapere il motivo del sequestro e le dirò di più.
Grazie per averci contattato spero che l'iniziativa del partito sia da lei condivisa.
Saluti
Angelo Dente
Risposta del Presidente
Gli articoli sono di ottima fattura.Aggiungerei che il ministro Pecoraro su uno dei piu bei colli di Roma si è costruito la sua villetta abbattendo quattro alberi secolari.
Bellissimo rispetto per l'ambiente.
Sto indagando sulla notizia che mi è stata soffiata e non appena avrò materiale cartaceo a riprova la mando in rete.
Ci scriva ancora
Angelo Dente
Bellissimo rispetto per l'ambiente.
Sto indagando sulla notizia che mi è stata soffiata e non appena avrò materiale cartaceo a riprova la mando in rete.
Ci scriva ancora
Angelo Dente
Lettera di SIMONETTI Francesco Rosario
Carissimo Presidente
le assicuro di aver letto la sua risposta al Presidente dell'Italcaccia e nonostante io sia un indegno responsabile locale della stessa non posso condividere le critiche che le sono state mosse. E' da tempo che nel mio piccolo vado predicando le sue stesse affermazioni. Si vince, se si vince, uniti e non certo ghettizandoci ciascuno nel suo piccolo guscio associativo facendo finta di nulla e pretendendo di avere la verità assoluta nelle proprie mani (come un dogma di fede). Apprezzo la lealtà e l'abnegazione con le quali lei accompagna i suoi principi e le sue idee e condivido il tentativo di creare una forza super partes dove chiunque possa riconoscersi al di là della tessera associativa. Oggi chi provi ad uscire dal pantano in cui la caccia è stata gettata viene preso per un illuso o per un approfittatore, con buona pace non solo degli ideali che dovrebbero accompagnare qualsiasi società che voglia farsi chiamare civile ma anche di ogni principio umano e morale. La verità pure e semplice è che chi pone critiche e paletti non ha o non ha mai avuto la volontà di lottare in prima persona e si è sempre messo in un angolino in attesa (o meglio in balia) degli eventi. Gente così onestamente, dal mio punto di vista, è meglio che rimanga a casa lotteremo noi anche per loro. Le ribadisco la mia intenzione di collaborare fattivamente con lei in tutti i modi e tempi che lei riterrà opportuni.
A presto sentirci.
SIMONETTI Francesco Rosario
le assicuro di aver letto la sua risposta al Presidente dell'Italcaccia e nonostante io sia un indegno responsabile locale della stessa non posso condividere le critiche che le sono state mosse. E' da tempo che nel mio piccolo vado predicando le sue stesse affermazioni. Si vince, se si vince, uniti e non certo ghettizandoci ciascuno nel suo piccolo guscio associativo facendo finta di nulla e pretendendo di avere la verità assoluta nelle proprie mani (come un dogma di fede). Apprezzo la lealtà e l'abnegazione con le quali lei accompagna i suoi principi e le sue idee e condivido il tentativo di creare una forza super partes dove chiunque possa riconoscersi al di là della tessera associativa. Oggi chi provi ad uscire dal pantano in cui la caccia è stata gettata viene preso per un illuso o per un approfittatore, con buona pace non solo degli ideali che dovrebbero accompagnare qualsiasi società che voglia farsi chiamare civile ma anche di ogni principio umano e morale. La verità pure e semplice è che chi pone critiche e paletti non ha o non ha mai avuto la volontà di lottare in prima persona e si è sempre messo in un angolino in attesa (o meglio in balia) degli eventi. Gente così onestamente, dal mio punto di vista, è meglio che rimanga a casa lotteremo noi anche per loro. Le ribadisco la mia intenzione di collaborare fattivamente con lei in tutti i modi e tempi che lei riterrà opportuni.
A presto sentirci.
SIMONETTI Francesco Rosario
martedì 22 gennaio 2008
LETTERA APERTA ALL’ITALCACCIA
Cari amici cacciatori e pescatori,
sul n 2/2008 di DIANA il presidente dell’ITALCACCIA ha riservato parole poco piacevoli al partito dei cacciatori, sicchè ho sentito il dovere di rispondergli con la lettera che di seguito trascrivo, sperando che essa sia da tutti Voi condivisa.Aspetto Vostre osservazioni in merito
Angelo Dente
Gentile Presidente,
ho letto con particolare attenzione, ma non senza rancore, l’articolo a Sua firma apparso sul n 2/08 di DIANA, con il quale Ella, con termini e toni alquanto offensivi, si lamenta della nascita di un nuovo partito politico il quale, a Suo dire, non sarebbe altro che “..una disintegrazione del globale sentire dei cittadini, uno stupido autoisolamento e una gratuita provocazione..”
Lo scritto non specifica quale sia il partito destinatario delle Sue critiche, ma di tutta evidenza appare il riferimento al neonato partito dei cacciatori di cui mi onoro essere stato chiamato a presiederne le attività.
Sicchè per il ruolo che tale carica, forse immeritatamente, mi conferisce e ravvisando nelle Sue espressioni l’intenzione di boxare, che pure è noble art, non posso passivamente sottacere alle Sue accuse che, come Le dirò, rappresentano, purtroppo per Lei e per l’associazione che presiede, un beffardo, e credo non voluto, autogol.
Mi fermo alle tre menzionate affermazioni, benché l’articolo ne contenga altre, forse ancora più offensive, alle quali, però, preferisco soprassedere atteso che, in caso contrario, dovrei necessariamente dar luogo a sterili, inutili e personali polemiche, deviando dalla mia reale intenzione che è solo quella di dimostrarLe, con gentilezza e se possibile, come sia vero l’opposto di quanto da Lei affermato.
Dunque il partito dei cacciatori rappresenterebbe “una disintegrazione del globale sentire dei cittadini”. E’ probabile che ciò sia vero a condizione, però, che il sostantivo “cittadino” sia stato da Lei riferito alla collettività la quale, stanca dell’attuale scarsa qualità della politica, vedrebbe accrescere la propria confusione in virtù della nascita di un nuovo ed ulteriore partito
Il discorso diventa diametralmente opposto, invece, nella più realistica e personale convinzione, che Ella abbia fatto uso del sostantivo per riferirlo ai cacciatori.In tal caso dubito molto che un aggregazione di stampo politico, assolutamente incolore, costituita solo per la difesa e la tutela degli interessi di cacciatori e pescatori possa a questi ultimi non solo dispiacere, ma, addirittura, portarli a disgregarsi.Ne è dimostrazione, e La prego di credermi sulla parola, la continua e costante richiesta di adesioni al partito che giornalmente ricevo, tutte contornate da un unico comune sentimento: la consolidata sfiducia verso tutte le associazioni venatorie colpevoli, a loro dire, di ingiustificato e costante silenzio verso i problemi della caccia.Non Le indico poi, per timore di apparire presuntuoso, le adesioni provenienti dal mondo imprenditoriale seriamente preoccupato per il venir meno dei benefici provenienti dall’indotto venatorio.All’uopo mi permetto solo di consigliarLe una verifica mediante un rapido sguardo al sito/blog del partito ed ai commenti in esso pubblicati.
Non mi pare, allora, che il movimento da me presieduto possa portare ad una disgregazione dei cacciatori, al contrario credo che esso li unisca li rafforzi e li induca a credere che qualcosa o qualcuno sia, finalmente, sceso in campo(senza alcuna allusione per il termine)per una disinteressata difesa dei diritti loro spettanti.
Quanto fin qui considerato introduce in via diretta e immediata l’analisi della Sua seconda critica affermazione secondo la quale con il partito dei cacciatori non potrebbe che aversi ”…uno stupido autoisolamento…”
Superfluo affermare che l’offesa, benché riferita al partito, appare rivolta ai suoi fondatori e a tutti coloro che decidessero di aderirvi, per il che lascio ad essi il compito di valutare la portata di detta affermazione. Nel merito tengo a precisarLe che nessuno di noi ha mai presuntuosamente pensato di lavorare in isolamento.Forse siamo stupidi, come Lei afferma e ingenui, come io aggiungo, ma abbiamo, fin dall’inizio, creduto immaginato e, soprattutto, sperato che il nostro intendo di creare una forza politica utile a tutti fosse condiviso, capito e recepito da tutti gli operatori del settore, associazioni comprese. Mi accorgo, purtroppo, e se queste sono le premesse, che probabilmente dovremo iniziare a dedicare una parte dei nostri sforzi anche a difenderci dal “ fuoco amico “ e che prima di combattere quelli che sembrano i comuni nemici, dovremo guardarci dall’ostruzionismo di chi teme di perdere onerosissime e ambitissime poltrone.Non oso pensare che questo sia il reale panorama perchè se cosi fosse, se cioè il nostro primo obiettivo è affrontare lotte interne, allora passivamente e per sempre bisognerà subire, tacere e lasciare spazio all’opinione e ai soprusi del Pecoraro Scanio di turno.
Infine il partito sarebbe sorto come “..una gratuita provocazione..”.Avrei curiosità di conoscere il percorso mentale da Lei effettuato per una così grossolana gaffe: e chi sarebbe il soggetto o i soggetti da provocare? E soprattutto quale sarebbe il fine e l’utilità di detta provocazione?La verità è che nel Suo intervento si avverte un sottile(ma non tanto)timore per una probabile defaillance delle associazioni nel caso in cui il partito, come mi auguro e come si augurano tutti coloro che hanno aderito, dovesse cominciare ad avere un qualche, seppur lieve, peso nei vari tavoli istituzionali.Ad ogni buon conto mi permetta di tranquillizzarLa: l’obiettivo, almeno il nostro, è quello di lavorare, se possibile, in simbiosi.
Da ultimo mi lasci una personalissima considerazione.Mi spiace che Ella abbia perso una buona occasione per assumere il ruolo filosofico dell’allodola di Strauss in luogo di quello della civetta di Minerva.
David Strauss, studioso di Hegel: se per Hegel il compito del filosofo è di comprendere le ragioni di un epoca che si è compiuta(ricorda l’immagine della civetta)per Strauss è un diritto del filosofo opporsi allo status quo per cambiare ciò che non va.L’immagine usata da Strauss è quella dell’allodola:il filosofo è come l’allodola che annuncia il nuovo giorno.
Cordialmente
Angelo Dente
sul n 2/2008 di DIANA il presidente dell’ITALCACCIA ha riservato parole poco piacevoli al partito dei cacciatori, sicchè ho sentito il dovere di rispondergli con la lettera che di seguito trascrivo, sperando che essa sia da tutti Voi condivisa.Aspetto Vostre osservazioni in merito
Angelo Dente
Gentile Presidente,
ho letto con particolare attenzione, ma non senza rancore, l’articolo a Sua firma apparso sul n 2/08 di DIANA, con il quale Ella, con termini e toni alquanto offensivi, si lamenta della nascita di un nuovo partito politico il quale, a Suo dire, non sarebbe altro che “..una disintegrazione del globale sentire dei cittadini, uno stupido autoisolamento e una gratuita provocazione..”
Lo scritto non specifica quale sia il partito destinatario delle Sue critiche, ma di tutta evidenza appare il riferimento al neonato partito dei cacciatori di cui mi onoro essere stato chiamato a presiederne le attività.
Sicchè per il ruolo che tale carica, forse immeritatamente, mi conferisce e ravvisando nelle Sue espressioni l’intenzione di boxare, che pure è noble art, non posso passivamente sottacere alle Sue accuse che, come Le dirò, rappresentano, purtroppo per Lei e per l’associazione che presiede, un beffardo, e credo non voluto, autogol.
Mi fermo alle tre menzionate affermazioni, benché l’articolo ne contenga altre, forse ancora più offensive, alle quali, però, preferisco soprassedere atteso che, in caso contrario, dovrei necessariamente dar luogo a sterili, inutili e personali polemiche, deviando dalla mia reale intenzione che è solo quella di dimostrarLe, con gentilezza e se possibile, come sia vero l’opposto di quanto da Lei affermato.
Dunque il partito dei cacciatori rappresenterebbe “una disintegrazione del globale sentire dei cittadini”. E’ probabile che ciò sia vero a condizione, però, che il sostantivo “cittadino” sia stato da Lei riferito alla collettività la quale, stanca dell’attuale scarsa qualità della politica, vedrebbe accrescere la propria confusione in virtù della nascita di un nuovo ed ulteriore partito
Il discorso diventa diametralmente opposto, invece, nella più realistica e personale convinzione, che Ella abbia fatto uso del sostantivo per riferirlo ai cacciatori.In tal caso dubito molto che un aggregazione di stampo politico, assolutamente incolore, costituita solo per la difesa e la tutela degli interessi di cacciatori e pescatori possa a questi ultimi non solo dispiacere, ma, addirittura, portarli a disgregarsi.Ne è dimostrazione, e La prego di credermi sulla parola, la continua e costante richiesta di adesioni al partito che giornalmente ricevo, tutte contornate da un unico comune sentimento: la consolidata sfiducia verso tutte le associazioni venatorie colpevoli, a loro dire, di ingiustificato e costante silenzio verso i problemi della caccia.Non Le indico poi, per timore di apparire presuntuoso, le adesioni provenienti dal mondo imprenditoriale seriamente preoccupato per il venir meno dei benefici provenienti dall’indotto venatorio.All’uopo mi permetto solo di consigliarLe una verifica mediante un rapido sguardo al sito/blog del partito ed ai commenti in esso pubblicati.
Non mi pare, allora, che il movimento da me presieduto possa portare ad una disgregazione dei cacciatori, al contrario credo che esso li unisca li rafforzi e li induca a credere che qualcosa o qualcuno sia, finalmente, sceso in campo(senza alcuna allusione per il termine)per una disinteressata difesa dei diritti loro spettanti.
Quanto fin qui considerato introduce in via diretta e immediata l’analisi della Sua seconda critica affermazione secondo la quale con il partito dei cacciatori non potrebbe che aversi ”…uno stupido autoisolamento…”
Superfluo affermare che l’offesa, benché riferita al partito, appare rivolta ai suoi fondatori e a tutti coloro che decidessero di aderirvi, per il che lascio ad essi il compito di valutare la portata di detta affermazione. Nel merito tengo a precisarLe che nessuno di noi ha mai presuntuosamente pensato di lavorare in isolamento.Forse siamo stupidi, come Lei afferma e ingenui, come io aggiungo, ma abbiamo, fin dall’inizio, creduto immaginato e, soprattutto, sperato che il nostro intendo di creare una forza politica utile a tutti fosse condiviso, capito e recepito da tutti gli operatori del settore, associazioni comprese. Mi accorgo, purtroppo, e se queste sono le premesse, che probabilmente dovremo iniziare a dedicare una parte dei nostri sforzi anche a difenderci dal “ fuoco amico “ e che prima di combattere quelli che sembrano i comuni nemici, dovremo guardarci dall’ostruzionismo di chi teme di perdere onerosissime e ambitissime poltrone.Non oso pensare che questo sia il reale panorama perchè se cosi fosse, se cioè il nostro primo obiettivo è affrontare lotte interne, allora passivamente e per sempre bisognerà subire, tacere e lasciare spazio all’opinione e ai soprusi del Pecoraro Scanio di turno.
Infine il partito sarebbe sorto come “..una gratuita provocazione..”.Avrei curiosità di conoscere il percorso mentale da Lei effettuato per una così grossolana gaffe: e chi sarebbe il soggetto o i soggetti da provocare? E soprattutto quale sarebbe il fine e l’utilità di detta provocazione?La verità è che nel Suo intervento si avverte un sottile(ma non tanto)timore per una probabile defaillance delle associazioni nel caso in cui il partito, come mi auguro e come si augurano tutti coloro che hanno aderito, dovesse cominciare ad avere un qualche, seppur lieve, peso nei vari tavoli istituzionali.Ad ogni buon conto mi permetta di tranquillizzarLa: l’obiettivo, almeno il nostro, è quello di lavorare, se possibile, in simbiosi.
Da ultimo mi lasci una personalissima considerazione.Mi spiace che Ella abbia perso una buona occasione per assumere il ruolo filosofico dell’allodola di Strauss in luogo di quello della civetta di Minerva.
David Strauss, studioso di Hegel: se per Hegel il compito del filosofo è di comprendere le ragioni di un epoca che si è compiuta(ricorda l’immagine della civetta)per Strauss è un diritto del filosofo opporsi allo status quo per cambiare ciò che non va.L’immagine usata da Strauss è quella dell’allodola:il filosofo è come l’allodola che annuncia il nuovo giorno.
Cordialmente
Angelo Dente
lunedì 21 gennaio 2008
PROFESSIONE AMEBA
La compagine ambientalista ha inferto un altro duro colpo ai cacciatori. Con una recente sentenza del T.A.R. Campania si è di fatto chiusa la stagione venatoria 2007/2008 con un mese di anticipo. Infatti questa ha ritenuto illegittimo il Calendario Venatorio regionale nella parte in cui consentiva i cacciatori di svolgere il loro sport negli altri A.T.C. attraverso il principio della mobilità. Risultato fino al 31 Gennaio 2008 si potrà cacciare solo nel proprio A.T.C. di residenza senza potersi spostare in altro ambito. Fermo restando che il principio di mobilità è adottato anche da altre Regioni (senza alcun problema di legalità) e che i cacciatori per tale diritto hanno pagato una quota alla Regione di euro 10,50, non si capisce perché questo provvedimento viene adottato proprio qui e proprio ora. Sarà un caso che la Regione Campania è governata dal centro-sinistra (nel cui seno gli ambientalisti fanno il bello e il cattivo tempo), che viste le difficoltà circa lo smaltimento dei rifiuti si cerchi di ammorbidire l’opinione pubblica attaccando manco a dirlo i soliti noti, che questo provvedimento viene preso nelle imminenze del termine di chiusura della caccia in modo da non dare il tempo ad un ricorso più che fondato e lasciando l’amaro in bocca agli amanti di Diana. Ma più che il loro comportamento, fanno il loro mestiere, mi meraviglio del comportamento dei cacciatori che si sperticano in disquisizioni e analisi ma poi alla fine concretamente porgono, da buoni cristiani, sempre l’altra guancia. Già vi vedo fuori dai bar e dai Circoli a lagnarvi, a lamentarvi, ad accusare questo o quel Presidente di Circolo o a denigrare le Associazioni Venatorie ma poi che fate…un caffè e subito a casa sulla vostra amata poltrona davanti alla TV a guardare la telenovela preferita. Vi siete mai chiesti perché gli ambientalisti pur essendo inferiori numericamente a noi raggiungono risultati che noi possiamo solo sognare? Non certo perché hanno uomini più capaci ma perché fanno quello che voi cercate di delegare sempre agli altri, lottano in prima persona. Oggi ci sarebbe da affrontare un’altra battaglia ma già so che nessuno di voi sarà disposto a sostenerla quindi vi comunico, solo a titolo informativo, che il vaglia pagato alla Regione Campania per il diritto alla mobilità non ha più ragione di essere quindi siete nel pieno diritto di chiedere il rimborso, anche per via giurisdizionale, di ciò che è stato pagato ma non goduto. Una goccia nel mare certo ma una goccia che farebbe capire a molti che ci sono ancora persone disposte a lottare per i propri diritti. Quanti di voi sono disposti a combattere? Quanti continueranno a fare le amebe? Ai posteri l’ardua sentenza!!
Presidente Circolo Italcaccia
Palma Campania
Simonetti Francesco Rosario
Presidente Circolo Italcaccia
Palma Campania
Simonetti Francesco Rosario
ECO-BALLE AMBIENTALISTE
Finalmente gli ambientalisti si sono tolti la maschera e chiunque abbia gli occhi per vedere e le orecchie per sentire si è reso conto che più che la natura gli ambientalisti amano le poltrone. Senza fare di tutta l’erba un fascio, per decenni hanno accusato noi cacciatori di distruggere la natura, di annientare intere specie di animali e di stravolgere l'eco-sistema (quanti danni hanno creato i cacciatori con le loro doppiette) ma poi nicchiano davanti a problematiche ben più serie quali appunto la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Un’intera generazione di cacciatori non riuscirà mai a recare i danni che loro stanno provocando con l’apertura anche di una sola delle discariche a cielo aperto previste in Campania. Mondezza su mondezza (vedi il sito di Pianura) o peggio una discarica aperta a Terzigno, Parco Nazionale del Vesuvio. Già noi nelle aree protette non possiamo entrare nemmeno per un pic-nic ma loro possono ben inquinarle con tonnellate di rifiuti, non selezionati, non differenziati e soprattutto non controllati. Certo l’immondizia per le strade è questione di ordine sanitario ma quando quei rifiuti si trasformeranno in liquami e andranno ad inquinare le falde acquifere, quando creeranno gas venefici che si misceleranno nell’aria con conseguenze disastrose per la flora, la fauna e gli esseri umani, il problema sanitario non avrà più ragione di essere o semplicemente faranno finta che non esiste? Sono anni che sono seduti sulle loro amate poltrone eppure non si sono mai accorti della bomba ad orologeria che gli ticchettava nelle orecchie o forse erano troppo occupati a modificare nottetempo i Calendari Venatori e a presentare ricorsi al Tar per questa o quella virgola messa male. Ci ammonivano: “Questa specie va protetta….è a rischio di estinzione” e povero quel cacciatore che magari per sbaglio ne abbatteva un esemplare (denunce e contro denunce) loro ne uccideranno a migliaia in modo indiscriminato e senza sparare un colpo. A parole si sono costernati e coperti il capo di cenere ma a fatti nessuno si è degnato di assumersi le sue responsabilità non uno ha pronunciato la parola dimissioni anzi rimarranno al loro posto per risolvere il grave problema. Non l’hanno fatto in venti anni di Governo Regionale lo vogliono fare in venti giorni. Si sa i cacciatori amano vantarsi di carnieri più immaginari che reali ma noi diciamo “balle” loro sono ambientalisti dicono “eco-balle”.
Buona caccia a tutti.
Presidente Circolo Italcaccia
Palma Campania
Simonetti Francesco Rosario
Buona caccia a tutti.
Presidente Circolo Italcaccia
Palma Campania
Simonetti Francesco Rosario
Carissimo Presidente
più leggo le sue riflessioni e più mi convinco che lei può rappresentare degnamente le aspettative ed i bisogni dei cacciatori.
Spero di poterla conoscere al più presto di persona per poter discutere degli annosi probblemi che quotidianamente affligono la nostra categoria, nel frattempo le invio due articoli che ho pubblicato su di un giornale locale (IL PAPPAGALLO) auspicando di farle cosa gradita e nel chiederle se gentilmente volesse esprimermi un suo parere sugli stessi.
Nella certezza di incontrarla presto le esprimo tutta la mia simpatia e gratitudine.
SIMONETTI francesco Rosario.
Spero di poterla conoscere al più presto di persona per poter discutere degli annosi probblemi che quotidianamente affligono la nostra categoria, nel frattempo le invio due articoli che ho pubblicato su di un giornale locale (IL PAPPAGALLO) auspicando di farle cosa gradita e nel chiederle se gentilmente volesse esprimermi un suo parere sugli stessi.
Nella certezza di incontrarla presto le esprimo tutta la mia simpatia e gratitudine.
SIMONETTI francesco Rosario.
giovedì 17 gennaio 2008
Risponde il presidente
Gentile Sig.Carlo,
innanzitutto La ringrazio per la Sua partecipazione che spero coinvolga anche altri cacciatori della Sua zona.Le illustro brevemente il nostro programma che potrà tra l'altro visionare nella parte introduttiva del blog.Ho deciso di dare questa scossa al mondo venatorio perchè oramai le nostre associazioni tutelano solo i loro interessi e giammai qielli dei cacciatori..Il partito è nato per emulare i francesi, gli spagnoli e i portoghesi che, con il loro partito, influenzano sane e corrette scelte politiche per la gestione della caccia e della pesca.Credo che il movimento da me creato sia l'unico in grado di potersi opporre ai vari ministri ecologisti di turno.Sono il presidente solo perchè tale carica era necessaria all'atto della costituzione, ma non ho mire dirette a poltrone o incarichi.Chiunque voglia sostituirmi ed abbia a cuore le sorti della caccia potrà tranquillamente prendere il mio posto non appena sarà indetta(credo in primavera)la prima assemblea nazionale.
Non so lei a quale partito dei cacciatori sia iscritto essendo il nostro il primo costituito e registrato presso il Ministero degli Interni.Conosco l'esistenza di altri movimenti similari con i cui responsabili mi sono già sentito programmando un incontro dopo la chiusura della caccia al fine di poterci riunire tutti sotto un unica bandiera.In tal senso ho ricevuto le adesioni anche dei vertici nazionali della pesca.
Il programma dettagliato che il partito ha in mente sarà messo in rete tra breve, ma Le anticipo che chiederemo, attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare(mediante la raccolta di firme) la revisione della 157 secondo uno schema che proporremo in rete e sul quale tutti dovranno esprimere il loro pensiero.Vorrei poi dare corso, con diverse azioni giudiziarie, alla revisione dei parchi nazionali, compresi quelli marini e discutere, infine, sulla esatta gestione dei territori da parte degli ATC.
Sempre dopo la chiusura della caccia inizieremo ad assegnare le varie cariche istituzionali del nostro partito in tutte le regioni per cui se Lei è interessato può tranquillamente darmi la Sua disponibilità in tal senso.
Spero di poterLa ancora leggerla sia via e-mail che con interevnti sul Blog.Intanto Le invio un cordiale saluto.
innanzitutto La ringrazio per la Sua partecipazione che spero coinvolga anche altri cacciatori della Sua zona.Le illustro brevemente il nostro programma che potrà tra l'altro visionare nella parte introduttiva del blog.Ho deciso di dare questa scossa al mondo venatorio perchè oramai le nostre associazioni tutelano solo i loro interessi e giammai qielli dei cacciatori..Il partito è nato per emulare i francesi, gli spagnoli e i portoghesi che, con il loro partito, influenzano sane e corrette scelte politiche per la gestione della caccia e della pesca.Credo che il movimento da me creato sia l'unico in grado di potersi opporre ai vari ministri ecologisti di turno.Sono il presidente solo perchè tale carica era necessaria all'atto della costituzione, ma non ho mire dirette a poltrone o incarichi.Chiunque voglia sostituirmi ed abbia a cuore le sorti della caccia potrà tranquillamente prendere il mio posto non appena sarà indetta(credo in primavera)la prima assemblea nazionale.
Non so lei a quale partito dei cacciatori sia iscritto essendo il nostro il primo costituito e registrato presso il Ministero degli Interni.Conosco l'esistenza di altri movimenti similari con i cui responsabili mi sono già sentito programmando un incontro dopo la chiusura della caccia al fine di poterci riunire tutti sotto un unica bandiera.In tal senso ho ricevuto le adesioni anche dei vertici nazionali della pesca.
Il programma dettagliato che il partito ha in mente sarà messo in rete tra breve, ma Le anticipo che chiederemo, attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare(mediante la raccolta di firme) la revisione della 157 secondo uno schema che proporremo in rete e sul quale tutti dovranno esprimere il loro pensiero.Vorrei poi dare corso, con diverse azioni giudiziarie, alla revisione dei parchi nazionali, compresi quelli marini e discutere, infine, sulla esatta gestione dei territori da parte degli ATC.
Sempre dopo la chiusura della caccia inizieremo ad assegnare le varie cariche istituzionali del nostro partito in tutte le regioni per cui se Lei è interessato può tranquillamente darmi la Sua disponibilità in tal senso.
Spero di poterLa ancora leggerla sia via e-mail che con interevnti sul Blog.Intanto Le invio un cordiale saluto.
Caro presidente:sono un cacciatore cinquantenne del Friuli Venezia Giulia
Egregio Presidente,
sono un cacciatore cinquantenne del Friuli Venezia Giulia, con molto piacere ho letto su Diana, della nascita del partito dei cacciatori, pertanto Le sarei molto grato se mi inviasse delle ulteriori informazioni in merito al programma politico.
Le rendo noto, di essere attualmente tesserato con un partito, pertanto vorrei sapere se per tesserarmi con Voi devo rinunciare obbligatoriamente alla tessera dell'altro.
In attesa di un Suo riscontro le porgo distinti saluti.
Carlo Bianco
sono un cacciatore cinquantenne del Friuli Venezia Giulia, con molto piacere ho letto su Diana, della nascita del partito dei cacciatori, pertanto Le sarei molto grato se mi inviasse delle ulteriori informazioni in merito al programma politico.
Le rendo noto, di essere attualmente tesserato con un partito, pertanto vorrei sapere se per tesserarmi con Voi devo rinunciare obbligatoriamente alla tessera dell'altro.
In attesa di un Suo riscontro le porgo distinti saluti.
Carlo Bianco
Desidero conoscere maggiori particolari per poter dare valido sostegno,
Complimenti per l'iniziativa intrapresa a difesa dei cacciatori sempre più bistrattati da pochissimi pseudi difensori della natura che ciecamente addossano ai cacciatori la responsabilità dell'estinsione della fauna.
Desidero conoscere maggiori particolari per poter dare valido sostegno, assieme ad altri cacciatori,all'iniziativa della nascita del partito dei cacciatori essendo residente a Somma Vesuviana (NA).
Cordialità e auguri di un roseo futuro
Luigi LO SAPIO
Desidero conoscere maggiori particolari per poter dare valido sostegno, assieme ad altri cacciatori,all'iniziativa della nascita del partito dei cacciatori essendo residente a Somma Vesuviana (NA).
Cordialità e auguri di un roseo futuro
Luigi LO SAPIO
Caro Presidente come devo comportarmi?
Egr. Avv.
Sono una g.g.v.v. Cortesemente le chiedo un consiglio su come comportarmi in una zona interdetta alla caccia nel comune di Villa Literno e precisamente nella zona delle soglietelle.
Questa zona posta sotto sequestro dal tribunale di Santa Maria C. V. è continuamente frequentata dai cacciatori locali essendo la stessa non tabellata in nessuno dei suoi confini. I cacciatori, durante i nostri controlli, rispondono di non sapere che quella zona è interdetta alla caccia. Le chiedo di illustrarmi sulla situazione di questa zona, nel caso avesse delle informazioni utili e di suggerirmi un comportamento consono alla situazione.
Distinti saluti
Giacomo Mundo
michelemundo@alice.it
Sono una g.g.v.v. Cortesemente le chiedo un consiglio su come comportarmi in una zona interdetta alla caccia nel comune di Villa Literno e precisamente nella zona delle soglietelle.
Questa zona posta sotto sequestro dal tribunale di Santa Maria C. V. è continuamente frequentata dai cacciatori locali essendo la stessa non tabellata in nessuno dei suoi confini. I cacciatori, durante i nostri controlli, rispondono di non sapere che quella zona è interdetta alla caccia. Le chiedo di illustrarmi sulla situazione di questa zona, nel caso avesse delle informazioni utili e di suggerirmi un comportamento consono alla situazione.
Distinti saluti
Giacomo Mundo
michelemundo@alice.it
martedì 15 gennaio 2008
UN GRAZIE DEL PRESIDENTE
Cari Amici Cacciatori e Pescatori,
a circa due mesi dalla costituzione del “NOSTRO” partito sento il dovere e ho il desidero di ringraziarvi per le vostre attestazioni di stima, affetto e, soprattutto, per le numerose adesioni che continuano a pervenire, anche da parte degli amici pescatori:esse non possono che contribuire a darmi la carica necessaria per affrontare il difficile cammino verso gli obiettivi che ci siamo fissati.
Il blog non è stato, negli ultimi giorni, da me aggiornato causa influenza, ma vi assicuro che ho continuato a lavorare sentendo un autorevole esponente della politica italiana, appartenente ad un importante partito, che ha voluto contattarmi, per ora solo telefonicamente, per “ saggiare “ chi siamo, quanti siamo, cosa vogliamo.
Ciò significa che il nostro movimento comincia ad interessare e che, se riuscirà ad avere la compattezza che tutti ci auguriamo, avrà certamente quella “ forza contrattuale “ della quale vi parlavo all’atto della costituzione.
Ho in mente alcune iniziative che spero facciano a tutti piacere come la convocazione di una prima assemblea nazionale e un paio di azioni giudiziarie per la revisione delle aree adibite a parchi, anche quelli marini, nel rispetto dei requisiti ambientali previsti dalla l.394/91.
A breve, infine, proporrò sul blog uno schema di modifica della 157/92 chiedendo il vostro parere in merito prima di iniziare la raccolta delle firme necessarie per l’iter formativo di una legge di iniziativa popolare.
Vi invito a continuare a scrivere e ad aderire al nostro partito: non appena il 31.1 si chiuderà la caccia inizieremo a conferire le diverse cariche per coloro che intendono partecipare attivamente alla vita del nostro partito.
Grazie ancora
Angelo Dente
a circa due mesi dalla costituzione del “NOSTRO” partito sento il dovere e ho il desidero di ringraziarvi per le vostre attestazioni di stima, affetto e, soprattutto, per le numerose adesioni che continuano a pervenire, anche da parte degli amici pescatori:esse non possono che contribuire a darmi la carica necessaria per affrontare il difficile cammino verso gli obiettivi che ci siamo fissati.
Il blog non è stato, negli ultimi giorni, da me aggiornato causa influenza, ma vi assicuro che ho continuato a lavorare sentendo un autorevole esponente della politica italiana, appartenente ad un importante partito, che ha voluto contattarmi, per ora solo telefonicamente, per “ saggiare “ chi siamo, quanti siamo, cosa vogliamo.
Ciò significa che il nostro movimento comincia ad interessare e che, se riuscirà ad avere la compattezza che tutti ci auguriamo, avrà certamente quella “ forza contrattuale “ della quale vi parlavo all’atto della costituzione.
Ho in mente alcune iniziative che spero facciano a tutti piacere come la convocazione di una prima assemblea nazionale e un paio di azioni giudiziarie per la revisione delle aree adibite a parchi, anche quelli marini, nel rispetto dei requisiti ambientali previsti dalla l.394/91.
A breve, infine, proporrò sul blog uno schema di modifica della 157/92 chiedendo il vostro parere in merito prima di iniziare la raccolta delle firme necessarie per l’iter formativo di una legge di iniziativa popolare.
Vi invito a continuare a scrivere e ad aderire al nostro partito: non appena il 31.1 si chiuderà la caccia inizieremo a conferire le diverse cariche per coloro che intendono partecipare attivamente alla vita del nostro partito.
Grazie ancora
Angelo Dente
Nuovi nostri domini che affiancano il BLOG
Come suggerito da molti di voi abbiamo ritenuto opportuno comprare i domini
www.partitodeicacciatori.com
www.partitodeicacciatori.net
www.partitodeicacciatori.it
In modo da evitare che si potessero creare delle interferenze.
Al momento i siti sono in fase di costruzione anche se già operativi
I siti saranno punto di riferimento e specchio del nostro fortunatissimo BLOG
Il responsabile della comunicazione del partito.
www.partitodeicacciatori.com
www.partitodeicacciatori.net
www.partitodeicacciatori.it
In modo da evitare che si potessero creare delle interferenze.
Al momento i siti sono in fase di costruzione anche se già operativi
I siti saranno punto di riferimento e specchio del nostro fortunatissimo BLOG
Il responsabile della comunicazione del partito.
venerdì 4 gennaio 2008
Risposta del presidente a Franco Simonetti
Felicissimo se decisdesse di collaborare con noi.Può contattarmi al 089 252221 oppure 347 6042119 / 339 4641829
Il porto d'armi Le spetta.Sentiamoci e ne parliamo
Angelo Dente
Il porto d'armi Le spetta.Sentiamoci e ne parliamo
Angelo Dente
Chi le scrive è un guardia caccia volontario dell'Associazione Italcaccia.
Carissimo Presidente
chi le scrive è un guardia caccia volontario dell'Associazione Italcaccia. Premettendo che sono in possesso di tre decreti su Napoli, Avellino e Benevento come guardia venatoria ittica e zoofila più di tre anni fa ho fatto richiesta alla Questura di Napoli per il rilascio del porto d'arma lunga difesa personale a tassa ridotta in quanto se pur guardia caccia e Presidente di Circolo non sono un cacciatore e quindi non sono titolare di alcun tipo di porto d'arma. Ho specificato nella mia richiesta che ho intenzione di portare l'arma solo quando sono comandato in servizio e solo a fine di prevenzione in quanto l'arma lunga è facilmente visibile anche a distanza e quindi funge da valido deterrente. Senza prolungarmi oltre dal giorno della mia richiesta e nonostante diverse sollecitazioni via raccomandata con ricevuta di ritorno la Questura in oggetto semplicemente non mi ha degnato di alcun tipo di risposta. Mi chiedo esistono tempi certi per avere una risposta anche negativa? Ho una seppur minima possibilità che la mia richiesta venga accolta??!!! Perchè la Questura non mi risponde?
P.S.Leggo con interesse la nascita del Partito dei cacciatori e spero di poter in qualche modo collaborare con Voi se volesse indicarmi come contattarla per maggiori informazioni le sarei grato.
Cordiali saluti Simonetti Francesco Rosario.
chi le scrive è un guardia caccia volontario dell'Associazione Italcaccia. Premettendo che sono in possesso di tre decreti su Napoli, Avellino e Benevento come guardia venatoria ittica e zoofila più di tre anni fa ho fatto richiesta alla Questura di Napoli per il rilascio del porto d'arma lunga difesa personale a tassa ridotta in quanto se pur guardia caccia e Presidente di Circolo non sono un cacciatore e quindi non sono titolare di alcun tipo di porto d'arma. Ho specificato nella mia richiesta che ho intenzione di portare l'arma solo quando sono comandato in servizio e solo a fine di prevenzione in quanto l'arma lunga è facilmente visibile anche a distanza e quindi funge da valido deterrente. Senza prolungarmi oltre dal giorno della mia richiesta e nonostante diverse sollecitazioni via raccomandata con ricevuta di ritorno la Questura in oggetto semplicemente non mi ha degnato di alcun tipo di risposta. Mi chiedo esistono tempi certi per avere una risposta anche negativa? Ho una seppur minima possibilità che la mia richiesta venga accolta??!!! Perchè la Questura non mi risponde?
P.S.Leggo con interesse la nascita del Partito dei cacciatori e spero di poter in qualche modo collaborare con Voi se volesse indicarmi come contattarla per maggiori informazioni le sarei grato.
Cordiali saluti Simonetti Francesco Rosario.
mercoledì 2 gennaio 2008
Altre domende al Presidente
Gentile Sig. Dente, la ringrazio per la pronta risposta e mi permetto di continuare a importunarla con le mie domande, "purtroppo o fortunatamente" lavoro come impiegato 6 giorni alla settimana ed avendo solo la domenica libera è difficile per me raccogliere tutte le informazioni necessarie fuori da internet, le chiederei quindi il favore di dirmi come fare e cosa serve per prendere il porto d'armi, insomma tutte le informazioni necessarie per poter diventare un cacciatore con tutte le carte in regola, e a chi rivolgermi qui a Genova. Approfitto della presente per augurarle un Felice Anno Nuovo a lei e a tutti i suoi cari.
Grazie per la cortesia.
Lorenzo Pedemonte
Grazie per la cortesia.
Lorenzo Pedemonte
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